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| 5 PER 1000! tutti possiamo dare una grossa mano! |
Un saluto a tutti, abbiamo tutti a che fare con tante spese ed è immaginabile che le donazioni in denaro spesso siano difficili. Un ottimo modo che abbiamo per dare un grossissimo aiuto alla lotta animalista è quella di divulgare informazioni che riguardano la possibilità di donare il 5*1000 ad una associazione animalista (Leal, LAV, Oipa. ) Sui loro siti ci sono tutte le informazioni del caso. Possiamo proporlo a gente che si conosce.
Vi ricordo che questa è una grandissima fonte per le associazioni animaliste che purtroppo godono di pochissimo sostegno nazionale e se tutti riuscissimo a convincere qualcuno a farlo sicuramente ci siamo resi utili noi in prima persona.
Grazie.
Francesco. |
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L.E.A.L. Biella : LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE È UNA FRODE SCIENTIFICA
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Inviato da Francesco il 15/2/2005 11:15:19 (127 letture)
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Se Fido, il tuo cane, si ammalasse e stesse morendo, credi che sarebbe scientificamente possibile trovare una cura per lui sperimentando sul tuo sanissimo zio Walter? Lo trovi ridicolo? Certo che lo è! Eppure l'industria biomedica ed i suoi potenti alleati sono riusciti a convincere milioni di persone, anche i più intelligenti tra noi, che sia possibile trovare delle cure per le malattie umane sperimentando su animali sani.
La sperimentazione animale è una frode scientifica perché:
Ogni specie animale è un'entità diversa, sia in termini di biomeccanica che di biochimica. Le specie animali non sono differenti solo dagli esseri umani, ma anche tra loro: nella loro anatomia, fisiologia, immunologia, genetica ed istologia (e perfino nella struttura cellulare di base). Il cane è diverso dal gatto, che è diverso dal ratto, che è diverso dal topo; e ognuno è diverso dall'uomo.
Ogni specie animale reagisce alle sostanze chimiche in maniera diversa: l'aspirina è teratogena per i gatti e la penicillina uccide le cavie, che però possono tranquillamente mangiare la stricnina, uno dei veleni più letali per l'uomo, così come le pecore l'arsenico, e la lista potrebbe continuare all'infinito. Di conseguenza, sostanze molto utili per l'uomo sono state messe da parte, per anni, in quanto dannose agli animali, e moltissimi farmaci, considerati "sicuri" sulla base di esperimenti condotti sugli animali, sono stati poi ritirati dal commercio per avere causato nell'uomo gravi danni alla salute. In Italia, negli ultimi anni, sono stati ritirati migliaia di prodotti farmaceutici.
Le malattie dell'uomo non possono essere riprodotte negli animali - in realtà neanche nell'uomo - perché la malattia riprodotta è artificiale e diversa da quella che il corpo produce spontaneamente. Un esempio: se tu non hai l'epilessia, nessuno te la può far venire, e ancora meno la si può procurare ad un animale. In alcuni casi si possono ricreare dei sintomi della malattia, come le convulsioni, ma mai la malattia vera e propria. Fanno eccezione le malattie infettive, ma gli animali non contraggono quelle umane (infatti non è mai stato possibile, nei laboratori, contagiare di AIDS umano un solo animale). Tra le mille differenze che ci dividono dagli animali, vi sono anche quelle dei sistemi immunitari: i ratti vivono nelle fogne, i cani bevono l'acqua delle pozzanghere ed i gatti si leccano via la sporcizia dal corpo, senza ammalarsi! Chi sperimenta sugli animali dice che sono abbastanza "simili" all'uomo. Ma in termini di vera scienza il concetto di "simile" è del tutto privo di valore. Se qualcuno ti dicesse che nella stanza accanto non c'è ossigeno, ma un gas molto "simile" all'ossigeno, ci entreresti? Se ti servisse una trasfusione di sangue e qualcuno ti dicesse che c'è una sostanza molto "simile" al sangue umano (come il sangue di scimpanzé), lo accetteresti? Se ti dicessi che i miei numeri del lotto sono molto "simili" ai numeri vincenti, ti congratuleresti con me?
Ti chiederai per quale ragione, allora, le sostanze destinate all'uomo vengono ancora sperimentate sugli animali. Lo si fa per favorire le carriere scientifiche, basate sul numero di "pubblicazioni" prodotte, e soprattutto le industrie. La sperimentazione animale fornisce ai produttori, oltre ad una eventuale tutela giuridica, la possibilità di selezionare, la risposta variando la specie animale o le condizioni dell'esperimento. Ciò consente, in un'ottica di profitto che non ha certo come fine la nostra salute, la commercializzazione di migliaia di farmaci, spesso inutili e talvolta dannosi.
L'attuale ricorso alle manipolazioni genetiche, per superare le differenze tra uomo e animale con la creazione di animali transgenici nei quali sono stati immessi geni umani, mostra ancora una volta l'irresponsabilità dell'ambiente scientifico che non vuole valutare le gravi conseguenze, pur spesso denunciate, di tali azioni; e mostra anche la sua ostinazione nel perseverare in una strada errata. Infatti con il tentativo di "umanizzare" l'animale da laboratorio (che resterà differente da1l'uomo in tutte le sue altre caratteristiche) si ammette apertamente il fallimento della ricerca fatta con gli animali.
Dopo più di cento anni di massiccia e costosissima ricerca basata sulla sperimentazione animale, pur essendo cambiati sia le malattie che i loro decorsi, il numero dei malati non si è ridotto. Lungi dal trovare cure per i "mali del secolo", stiamo perdendo terreno nella lotta contro il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete, l'AIDS, la distrofia muscolare, la sclerosi multipla, la sindrome di Alzheimer e le malformazioni, per citarne solo alcune. Ed inoltre le malattie iatrogene (prodotte da farmaci), sono sempre più presenti. La spesa sanitaria dei Paesi industrializzati sta diventando un onere insostenibile e tutte le nazioni sono costrette, per questo, a ridurre l'assistenza sanitaria pubblica. In tutto il mondo è in rapida crescita il movimento di Medici e Scienziati che si battono per l'abolizione della sperimentazione animale, metodo di ricerca che ha sempre usurpato all'osservazione clinica il merito delle conquiste scientifiche del passato, che ha ostacolato il progresso della medicina e che è causa di una sperimentazione incontrollata sull'uomo. Questo movimento, rappresentato in Italia dal Comitato Scientifico Antivivisezionista, si batte per una medicina che abbia basi scientifiche e che si serva della prevenzione, della ricerca clinica e, soprattutto della logica e del buonsenso.
La scelta non è tra un bambino e un topo. La scelta è tra vera scienza e falsa scienza.
Fonte: www.oltrelaspecie.org
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L.E.A.L. Biella : Nuova proposta di legge sulla vivisezione
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Inviato da Francesco il 15/2/2005 11:10:12 (128 letture)
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Nuova proposta di legge sulla vivisezione Scritto da: marbe su Domenica, 06 Febbraio 2005 - 21:28 Da oggi e' finalmente disponibile on-line il testo della nuova proposta di legge sulla vivisezione, che, se approvata, andrà a sostituire il decreto legislativo 116/92
All'url: http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm potete trovare:
- il testo completo;
- un confronto con l'attuale 116, che evidenzia i vari punti migliorativi, assieme a vari commenti miei e di Massimo Tettamanti;
- la risposta ad alcune critiche mosse al nuovo testo, in modo che ciascuno di voi possa decidere se sostenerla o meno, sulla base di fatti concreti e non di opinioni. Tra parentesi, queste critiche gia' da tempo stanno girando in varie liste, ma non abbiamo mai potuto rispondere perche' solo da venerdi' 4 febbraio il nuovo testo e' stato considerato divulgabile, e quindi, non potendo far vedere sul testo reale l'infondatezza delle critiche, non aveva senso rispondere.
Cosa succede ora?
Se tutte le parti (antivivisezionisti, industria e università) danno il benestare, c'e' la speranza di una approvazione veloce, senza la miriade di emendamenti che si avrebbe nei vari passaggi tra le camere (quella che ha reso la nuova 727 peggiore di prima secondo noi e secondo molti), anche se comunque non e' detto che alla fine venga effettivamente approvata.
Se non si ottiene un canale preferenziale si rischia la totale distruzione del testo attuale.
Industria e Università hanno detto di sì.
Il mondo animalista, essendo molto frammentato, non ha detto di sì in toto, ma sono molte le associazioni e gruppi che hanno deciso di fare fronte comune per sostenere la nuova proposta di legge.
Possiamo quindi sperare in una rapida approvazione. Con l'aiuto e il sostegno di tutti, ce la possiamo fare!
Quel che è stato annunciato al convegno ufficiale di presentazione della pdl del 4 febbraio 2005, da parte del presidente della Commissione Affari Sociali (che prenderà in esame il testo di legge) è che questi si impegnerà a:
calendarizzare la discussione in aula già a marzo; aggiungere la sua firma, oltre a quella dell'on. Schmidt e altri parlamentari, al pdl. La cosa importante da notare è che l'unica speranza che abbiamo di far passare questa proposta di legge senza peggioramenti è di farla passare così come sta, perché, ogni emendamento "migliorativo" (e ce ne sono tantissimi possibili, ovviamente) proposto dagli antivivisezionisti, aprirebbe la strada a un'ondata di emendamenti peggiorativi della controparte, che è molto più forte di noi. E andrebbe a finire come con la 727 sul maltrattamento agli animali, che lungo le discussioni in Camera e Senato è peggiorata tantissimo. Quel che era possibile fare, è stato fatto. Non abbiamo il "potere" per ottenere di più. Tutti noi avremmo voluto di più, ma questo è stato il massimo ottenibile, con le nostre forze.
Chiunque insista a chiedere ulteriori modifiche, deve sapere che ha la responsabilità di star tentando di far crollare questo progetto, il che significa, cancellare un possibile passo avanti (dal quale partire poi per ulteriori passi) e rimanere invece nella situazione attuale, o, ancor peggio, dare la possibilità ai vivisettori di ottenere una legge ancora peggiore (per gli animali) di quella attuale.
Quel che chiediamo a tutti è di leggere a fondo tutte le nostre osservazioni prima di prendere una posizione, e non lasciarsi fuorviare da facili e superficiali slogan basati sul nulla. Certo, leggere tutto è lungo e faticoso, ma se si vuole prendere una posizione, va fatto, non c'è altro modo.
Quindi... mi raccomando, leggete tutto su: http://www.novivisezione.org/info/nuova_116.htm
Per saperne di piu' e approfondire il dibattito, siete invitati a partecipare al seminario tenuto da Stefano Cagno, Massimo Tettamanti, Marina Berati domenica 13 febbraio pomeriggio a Milano. Per prenotarvi, scrivete a info@novivisezione.org, vi verranno poi mandate le indicazioni per arrivare alla sala conferenze.
Grazie. Marina Berati Fonte: www.agireora.org
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